Udi

udi azerbaigian

Per strade bagnate dalla pioggia
sui seni della luminosità.
Il biancore di una nuvola pregiata
appesa al ramo di montagna…
Soffia tra gli alberi eclettici
un vento destinato al sorriso
di un jolly tra le vette
dell’Azerbaigian.
Un ruscello è fresco, azzurro.
Fitte le foreste di betulle
e di querce. Il nostro è un amore
dai lineamenti sempreverdi…
a rincorrere gazzelle, camosci
e caprioli… – col tuo volto
di cigno pitturato in un mite
inverno nella faggeta della gloria.
Oltre l’orizzonte, con le stelle
che brillano nel firmamento
attraverso il fuoco della fiamma,
con la primavera in un’ampolla
d’allume e spato d’Islanda –
con l’autunno a supplicare
dolcemente il cammino
della luna…