Ancora sulla Bozzola di Garlasco

Con riferimento all’articolo di Roberto Gremmo La Bozzola di Garlasco, tra culti antichi e delitti moderni, Maurizio Moscatelli ci scrive di avere fatto ricerche sugli strani suicidi avvenuti in Lomellina (in parte sfiorati anche dalle inchieste sul delitto di Garlasco), appurando che nel caso del vicequestore Giorgio Pedone, trovato cadavere il 14 agosto 1991 nei pressi della cascina Dojola, il nostro articolo ha riportato un’informazione sbagliata: “Gremmo menziona un’impiccagione, ma tutte le fonti concordano che la morte avvenne per un colpo di pistola alla fronte. È possibile che nella memoria locale circoli una versione diversa, o che l’autore si riferisse a un episodio diverso”.

Risponde Roberto Gremmo:

Ho effettuato con Anna Sartoris la ricerca nella primavera di 1993 quando il ricordo della tragica fine del vicequestore Pedone era ancor vivo e molte persone del posto, non senza nascondere di aveve timore a dir troppo, mi raccontarono della sua morte avvenuta due anni prima. Come fanno fede i miei appunti dell’epoca, parlarono sempre d’impiccagione come vera causa della morte, e dello sparo con la pistola come di una messinscena.
Altrettanto convintamente mi si parlò di sètte sataniche, implicate o comunque beneficiate dalla fine di poliziotto che aveva per primo indagato sul dilagare della ‘Ndrangheta al Nord.
Sulla presenza di macabri occultisti in riva al Ticino conservo una sbiadita istantanea scattata allora in uno del cascinali posto a poca distanza dal santuario del Crocifìsso dove venne rinvenuto il corpo senza vita dello sfortunato investigatore.

Le indagini sul delitto erano subito partite col piede sbagliato, poiché si credette al suicidio, provocato dalla vergogna per lo scandalo della figlia che esercitava l’arte (all’epoca scandalosa) dello spogliarello. “L’Unità” dell’allora pci giunse ad atttrlbuire una qualche responsabilità morale al benpensanti della città di Mastronardi, scrivendo a tutta pagina che Pedone venne “ucciso dal moralismo di provincia”.
Ma già allora si percepiva l’azione del crimine d’importazione per il controllo della Lomelllna, come dimostrarono le successive indagini giudiziarie.
Sul caso Pedone, c’é solo da sperare che si riaprano davvero le indagini, magari partendo dallo studio del macabri rituali di vendetta delle sètte sataniche, spesso legate occultamente alla criminalità organizzata.