La prima serata della Heiva I Tahiti inizia in grande stile. Dopo la cerimonia de rahiri, dove i gruppi dichiarano rispetto ai membri della giuria, due cori, i TAMARI’I TIPAERUI in categoria Tārava Raromata’i e i TAMARI’I TUHA’A PAE NŌ MAHINA in categoria Tārava Tuha’a Pae si sono esibiti.
Per concludere la serata il gruppo di danza Nonahere in categoria Hura Tau, professionisti, con il tema: La resilienza e la speranza.
Gruppo TAMARI’I TIPAERUI
Categoria: Tārava Raromata’i
Data di creazione del gruppo: 1980
Autrice del tema e dei canti, compositrice: Nelly A-Tchoun Tetuira
Titolo del tema: L’eco dei canti, le porte di Taupō
Titolo del tema in reo Mā’ohi:: Pina’i o te oto, te uputa no Taupō.
Presentazione del gruppo
Tamari’i Tipaerui incarna l’anima viva di una valle ricca di storia e memoria. Radicato in un’eredità ancestrale, il gruppo trae ispirazione dai racconti dei Tupuna (antenati), dai canti trasportati dal vento delle montagne e dal ritmo profondo del pahu, idiofono, che un tempo annunciava l’arrivo dei viaggiatori a Taupō, antico nome di Tipaerui.
Attraverso le loro esibizioni, questi giovani artisti non si limitano a cantare o danzare: raccontano storie, danno voce a una terra, ai suoi custodi, alle sue lotte e alla sua bellezza. Ogni gesto è pensato, ogni sguardo è carico di significato, ogni nota risuona come un’eco del passato proiettata verso il futuro.
Tamari’i Tipaerui si distingue per un approccio autentico e impegnato, in cui la forza scenica si unisce alla fedeltà culturale. Il loro lavoro si fonda su una trasmissione esigente che combina disciplina, creatività e profondo rispetto per le proprie radici.
Questa sera vi invitano a entrare nel loro universo: un’immersione nella valle, tra notte e luce, tra tradizione e rinnovamento. Più che uno spettacolo, è una dichiarazione d’identità, un orgoglio portato con forza da una gioventù consapevole della propria eredità e risolutamente rivolta al domani.
Riassunto del tema: L’eco dei canti, le porte di Taupō
È la storia della valle di:
Taupō, ieri;
Tipae pō, oggi;
Tipaerui, domani.
La sua storia si svela e viene incontro a noi.
La valle di Taupō ospitava una vita umile e tenace, plasmata dal lavoro della terra e dalla forza della comunità. Le famiglie vivevano lungo il corso d’acqua, convinte che esso portasse la benedizione degli antenati.
Si raccontava che uno spirito guardiano, nascosto sulle alture, proteggesse la valle dagli intrusi. Gli anziani evocavano anche la leggenda di un guerriero scomparso, i cui passi risuonavano ancora nelle sere ventose.
Gli uomini coltivavano il taro, tubero, e i fei, banane endemiche; le donne mantenevano vive le tradizioni e custodivano il sapere. Si diceva che alcune pietre sussurrassero, eredità degli antenati caduti in battaglia.
La vita rimaneva dura: malattie, cicloni, perdite improvvise. Questi momenti difficili diventavano racconti tramandati per insegnare la resilienza.
I bambini crescevano tra realtà e mito, consapevoli che la valle fosse al tempo stesso un rifugio e un luogo sacro. Le grida dei lavoratori e i richiami delle madri salivano ogni giorno verso le cime delle montagne.
Durante la stagione delle piogge, si credeva di udire le voci degli antenati mescolate al fragore delle acque.
Le leggende guidavano le decisioni, rafforzavano la coesione della comunità e davano un senso alle prove della vita.
E ancora oggi, nel soffio del vento che attraversa Tipaerui, l’eco di quelle voci continua a ricordare la memoria e la dignità di coloro che vi hanno vissuto.
HIMENE RŪAU
Auteure : Nelly A-TCHOUN TETUIRA
Compositrice : Myrna TEREUA TUPORO dite Mama loapa
1
V : pina’i te oto o te torea i te po
T: ‘A.HIA.HIA.HIA.HIA
T: manava e maeva tatou e Te mau tomite, te hui mana e Mã’ohi nui e
I teie heiva e
2
Pina’i te fenua fa’aāra varua
Ua ara te mou’a vairaa o te mana e
Ua fa te ava i te tapu e Tipaerui e fenua tapu e
3
V : horohoro
T : te pape vairaa hohonu
V : e toto
T: te mou’a tape’a i te mana
V: eiaha
T : faaino e parau huru-ê
Faatura te vairaa o te ora e
4
Ua ti’a toromona i te uputa e Tomoraa i roto ia Tipaerui
E tia’i paruru o te mana tahito
Te aito toromona e
5
V : iriti mai
T : iriti, iriti mai
V : te ara tapu e
T : te ara, te ara tapu e la tomo matou te fenua o te ora Te fenua o te mau tupuna e
6
To’ataata i te muriavai
E tia’i mata ara O te tai ‘ava’ava
Paruru te fenua tupuna e Te taata na raro mai te tai e
Canto antico
Autoure : Nelly A-TCHOUN TETUIRA
Compositrice: Myrna TEREUA TUPORO detta Mama loapa
1
Il grido del torea, canto ritmato, risuona… una voce nella notte.
….
2
È la voce della terra… che risveglia gli spiriti.
La montagna si è destata alla presenza del mana, energia sovrannaturale.
Il fiume si è rivelato nella sacralità della terra.
Tiperui è una terra viva.
Tiperui è una terra sacra.
3
L’acqua sgorga dalle profondità della terra
Non è un’acqua comune… è il sangue della montagna.
È un fiume sacro… un fiume divino… che custodisce il mana degli antenati.
Non profanatela.
Non parlate con leggerezza.
Rispettate questo luogo di vita.
4
Toromona, pietra sacra, si erge all’ingresso della valle.
È il guardiano di Tipaerui, protettore del mana e degli antichi sentieri.
Oh Toromona
5
Aprici il passaggio;
concedici di entrare nella valle viva.
6
To’ata’ata si erge alla foce del fiume.
Dove l’acqua dolce incontra il grande mare.
Egli è il guardiano del mare, il protettore dell’oceano profondo.
Che il mana non vada perduto negli abissi.
Gruppo TAMARI’I TUHA’A PAE NŌ MAHINA
Categoria: Tārava Tuha’a Pae
Data di fondazione del gruppo: febbraio 2015
Capogruppo e compositrice dei canti: Viviane TAVITA
Autrice del tema e dei canti: Poema ROCHETTE
Direttore del coro: Haamoeura TAUOTAHA
Titolo del tema: L’eredità degli antenati
Presentazione del gruppo
La troupe Tamari’i Tuha’a Pae nō Mahina nasce dalla volontà di far vivere e tramandare il patrimonio culturale e musicale delle isole Australes, in particolare il canto tradizionale tārava tuha’a pae.
Composto da giovani e meno giovani uniti dalla stessa passione, il gruppo si impegna a preservare le ricchezze linguistiche, poetiche e musicali ereditate dagli antenati. Attraverso il canto, i membri del gruppo mantengono vivo il legame con le loro radici e affermano con orgoglio la propria identità mā’ohi.
Ogni esibizione è un momento di condivisione e di trasmissione, in cui la memoria degli antichi si unisce all’energia delle nuove generazioni.
Riassunto del tema: L’eredità degli antenati
Gli antenati ci hanno lasciato un tesoro inestimabile: la lingua, i canti, le conoscenze e i valori che fondano la nostra identità.
Essi ci hanno insegnato il rispetto per la terra e per il mare, la solidarietà all’interno della comunità, l’amore per la famiglia e il senso del sacro.
Questa eredità non è soltanto un ricordo del passato; è una responsabilità che ciascuno di noi deve portare avanti. Ogni generazione riceve questo patrimonio e ha il dovere di trasmetterlo a sua volta, affinché non si perda.
I canti tradizionali, le storie e le genealogie sono i fili che uniscono il presente al passato e permettono al popolo mā’ohi di riconoscersi e di continuare il proprio cammino.
Custodire l’eredità degli antenati significa dunque mantenere viva la propria anima e garantire che le future generazioni sappiano sempre chi sono e da dove vengono.
Gruppo NONAHERE
Categoria: Hura Tau
Capogruppo, Presidente dell’associazione, Direttore artistico e compositore: Matani KAINUKU
Direttore d’orchestra: Teme PARAURAHI
Ra’atira coreografia: Manouche MAHAMOUD
Ra’atira per il Pā’ō’ā Hivināu: Edwin BERNARDINO
Autrice dei testi: Noëlle FAAHU VAKI
‘Ōrero, oratore in concorso: Ariifaite FAAHU VAKI
Migliore danzatrice: Mailie CLAVE TAUMIHAU
Miglior danzatore: Nohoarii TERIINOHO
Titolo del tema: La resilienza e la speranza.
Presentazione del gruppo
La troupe Nonahere è nata dal desiderio di esprimere, attraverso la danza, i valori profondi della cultura mā’ohi e di trasmettere la memoria degli antenati.
Nel corso degli anni, il gruppo ha sviluppato uno stile che unisce rigore, creatività e rispetto delle tradizioni. Ogni spettacolo è il frutto di una ricerca approfondita e di un lavoro collettivo, in cui danza, musica e parole si intrecciano per raccontare una storia e trasmettere un messaggio.
Per Nonahere, salire sul palco del Heiva significa prima di tutto condividere un patrimonio, rendere omaggio agli antenati e offrire al pubblico un momento di emozione e riflessione.
Riassunto del tema: La resilienza e la speranza
La vita è fatta di prove, perdite e sofferenze. Nessun popolo, nessuna famiglia, nessun individuo può sottrarsi alle difficoltà che segnano il cammino dell’esistenza.
Eppure, di fronte all’avversità, l’essere umano possiede una forza straordinaria: la capacità di rialzarsi, di ricostruirsi e di continuare a sperare.
La resilienza è quella forza interiore che permette di trasformare il dolore in esperienza, la caduta in apprendimento e la sofferenza in nuova energia.
La speranza, dal canto suo, è la luce che continua a brillare anche nei momenti più oscuri. Essa invita a guardare oltre il presente, a credere in un domani migliore e a mantenere viva la fiducia nella vita.
Attraverso questo tema, Nonahere rende omaggio a tutti coloro che hanno attraversato le tempeste dell’esistenza senza mai rinunciare alla propria dignità, alla propria fede e al proprio amore per la vita.
Il messaggio della troupe è semplice e universale: dopo la notte arriva sempre l’alba, e nel cuore dell’essere umano abitano sempre la resilienza e la speranza.










